Giornalista bloccato da Facebook per aver posto queste domande sul Green Pass

Giornalista bloccato da Facebook per aver posto queste domande sul Green Pass

Vi riporto di seguito il testo del post che è stato rimosso da FaceBook all’autore Francesco Amodeo e che è costato al giornalista  un blocco totale di 30 giorni. Solo mostrandovi le prove della deriva liberticida guidata dai social ma sostenuta anche dal governo, potrete farvi un’idea di cosa stiamo subendo.

Premesso che sono un giornalista pubblicista iscritto all’albo dal 2005– racconta Amodeo-  Il mio lavoro consiste nel dubitare, domandare, cercare risposte, unire i puntini. E mi dovrebbe essere consentito poterlo fare senza censure anche quando propongo temi scomodi. Vi assicuro, però, che questo particolare post, oggetto della misura punitiva da parte di Facebook non aveva alcuna ragione di essere censurato. Non era un post No Vax e non era un post Pro Vax. Era frutto di un ragionamento dal quale scaturivano alcune domande lecite, che chi fa il mio mestiere è tenuto a fare. Non c’era una presa di posizione personale o estremista nelle mie parole. Anzi era un tentativo di riconciliazione tra le parti in onore della scienza, quella vera.”

Ecco il testo censurato:

Domanda: tu che inneggi al Green Pass ma sei anche proprietario o gestore di ristoranti, bar, cinema o locali notturni. Quando il green pass verrà attuato ed il tuo ristorante si svuoterà. Tornerai ad incolpare il governo?  …Aspetta non rispondere, ti sto leggendo nel pensiero: dirai che se tutti si vaccinano il virus verrà sconfitto. Ti pongo allora un’altra domanda: hai letto i dati dei paesi con il più alto indice di vaccinazioni come Israele che ora rischia un nuovo lockdown?

Aspetta ti leggo nel pensiero vorresti cominciare ad insultarmi, pensi che queste mie risposte siano indicative del fatto che io sia NO VAX. Un po’ come se io ti offrissi carne di topo e davanti ad un tuo rifiuto cominciassi a chiamarti vegano.

Aspetta so quello che vuoi dire: tu però lo prendi l’Aulin quando hai mal di denti, la metti la supposta quando hai mal di gola, la prendi la tachipirina quando hai la febbre. Ed il viagra della Pfizer lo prenderai quando avrai bisogno? Sì hai ragione. Ammetto di aver preso questi medicinali senza aver letto tutte le controindicazioni. Ma quando prendo l’Aulin il mal di denti mi passa, altrimenti non avrei continuato a farlo. Quando prendo la tachipirina la febbre scende, altrimenti dopo la prima volta non l’avrei presa più e sarei tornato ai rimedi della nonna. Il viagra della Pfizer? Appena sarà necessario, magari senza abusare. Pare proprio che il gioco valga la candela nel rapporto rischi benefici. E che benefici. Questo vaccino, invece, non mi mette al riparo dal virus (almeno non ancora), non mette a riparo dal contagio le persone con le quali entro in contatto. Devo comunque continuare a girare mascherato a subire limitazioni. Oltretutto la scienza e l’OMS continuano a ripetere che la campagna vaccinale in piena pandemia causa le varianti come reazioni del virus al vaccino stesso. Ed io vorrei delle rassicurazioni in merito prima di rendermi complice di pericolose mutazioni del virus. Perché io alla scienza ci credo ei dati in merito non sono confortanti, le varianti stanno effettivamente colpendo i paesi con il tasso più alto di vaccinati.

In questo marasma generale non me la sento di incolpare i NoVax perché non la pensano come me, ma non me la sento neanche di incolpare i ProVax che neanche la pensano come me. Sicuramente mi sento di combattere per la libertà di scelta di ogni singolo individuo. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità soprattutto se le case farmaceutiche non si sono volute assumere le proprie e prima di inocularti il loro vaccino ti fanno firmare di tutto quasi a volerti dire “per me sei un pazzo ma se vuoi farlo, posso dirti che dovrebbe essere sicuro ma non voglio responsabilità”. Un po’ come quando vai a fare Base Jump o paracadutismo, con la differenza che nel primo caso nelle vene ti scorre un farmaco in fase di sperimentazione, nel secondo adrenalina pura.

…Aspetta non lo dire, ti sto leggendo nel pensiero: la mia libertà finisce dove mette in pericolo la tua. Vero? Ho letto un po’ ovunque questa frase. L’altro giorno guardavo i dati sugli incidenti stradali, soprattutto quelli del sabato sera, quando tu vuoi essere libero di andare a cena, bere il bicchiere di vino e tornare a casa in auto.  Perché non imporre allora un red pass, che limiti l’uso delle auto fino a quando non saranno stati debellati questi incidenti? Perché la tua libertà di guidare di sera deve rischiare di compromettere la mia sicurezza? Che facciamo green pass e red pass così siamo tutti più sicuri? Eppure se io ti investo almeno dovrò risarcirti o pago un’assicurazione per farlo. Mica ti faccio firmare una assunzione di responsabilità.

Allora invece di fare una guerra inutile tra Pro Vax e NoVax, ricordiamoci che ci sono quelli che non rientrano in nessuna di queste categorie ma semplicemente ragionano. E cercano di capire perché le case farmaceutiche non vogliono responsabilità. Perché i dati di una delle parti vengono propagandati mentre il contraddittorio – se anche arriva da un Nobel per la Medicina – viene censurato e punito. Perché in TV c’è un pensiero unico se invece la scienza stessa è spaccata in due su questo argomento? Possiamo avere chiarezza?

Sogno un modo dove la scienza sia al servizio dell’uomo e l’uomo si rivolga alla scienza ogni qual volta corre un rischio come quello che stiamo correndo oggi. Non voglio vedere la scienza come il nemico, il governo come il despota e i farmaci come un veleno. Voglio essere rassicurato, voglio vederci chiaro, voglio vedere ognuno assumersi le proprie responsabilità e nessuno fuggire dalle opinioni altrui. E ve lo dico sinceramente, il modo in cui state imponendo il green pass, il modo in cui state gestendo la comunicazione e gli appelli dei sostenitori di questa misura, così ipocriti, così in spregio dei valori costituzionali e della logica stessa non aiutano la causa, anzi stanno subendo l’effetto opposto.

W la scienza. Quella che presuppone, prima di tutto l’uso della ragione e che non ha bisogno di limitare le libertà per essere sostenuta.

Francesco Amodeo

A causa del blocco di FaceBook ora potete seguire l’autore sulla pagina Instagram francescoamodeoofficial

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